Calcio, Boniek: Stadio fa ancora paura, aperto a 10mila fan per Polonia-Italia

L'Arena di Danzica, in Polonia, che domenica sera ospiterà la sfida di Nations League tra i padroni di casa e la Nazionale di Roberto Mancini sarà apertà al 25% degli spettatori, cioè circa 10mila tifosi. Per ora staccati quattromila biglietti. È una buona notizia?

"Sì, ma penso che sarà molto difficile che vengano in diecimila perché la gente ormai si è disabituata ad andare allo stadio: c'è ancora timore, paura, a muoversi, senza dimenticare che da noi sono in vigore delle restrizioni sull'utilizzo dei mezzi pubblici", dice in un'intervista al 'Corriere della Sera' il presidente della Federcalcio polacca, Zibì Boniek, ex calciatore di Juventus e Roma. C'è anche voglia di tornare allo stadio, o no? "Senz'altro, ma la gente pensa prima di tutto a proteggersi, a stare tranquilla. C'è preoccupazione per questa seconda ondata, le mascherine sono obbligatorie e cerchiamo come tutti di difenderci meglio possibile".

Secondo Boniek, "quel tetto stabilito dalla Uefa", che consente di giocare se si hanno almeno 13 giocatori negativi al virus, "va bene per le partite internazionali, che sono molto difficili da recuperare. Nel campionato polacco cerchiamo di agire in maniera tale da non dare nessuna partita vinta a tavolino: quelle si possono recuperare". I playoff possono essere una soluzione? "La cosa - sottolinea - va esaminata, non credo che si possano chiudere i calciatori dentro ad un albergo per tre o quattro mesi". Alla domanda se l'Uefa si muove bene, Boniek risponde così: "Benissimo, sia con le finali di agosto, che con le partite secche di qualificazione alle Coppe europee: una soluzione dovuta al coronavirus, ma che mi sembra interessante anche per il futuro".

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