Udinese, Gotti: «Con la Roma mettere in campo le nostre qualità»

"Domani mi aspetto la voglia di dare il massimo, di non sbagliare nulla dal punto di vista dell’atteggiamento. Cercare di mettere in campo le tante qualità che possiamo avere". Così Luca Gotti, allenatore dell'Udinese, alla vigilia del match casalingo con la Roma. "Oggi c’è una grande differenza rispetto alla partita contro la Roma di due mesi fa, mesi che sembrano anni. Ho visto le prime due partite della Roma, mi è piaciuta molto, due partite che a mio avviso meritava di vincere invece si trova con un solo punto per un errore burocratico e si è lasciata sfuggire una vittoria che avrebbe meritato contro la Juventus", ha spiegato il tecnico ai microfoni di UdineseTv. "È una squadra di grande qualità che ah aggiunto a questa qualità Pedro con cui ho condiviso un percorso al Chelsea. Insieme abbiamo vinto l’Europa League, con la piccola differenza che per me era la prima in carriera, per lui forse la 26 o 27. Credo sia uno dei giocatori in attività ce ha vinto di più in assoluto e quando lo alleni capisci il perché".

L’inizio di campionato "è stato pessimo dal punto di vista dei risultati, peggio non si potrebbe. Non c’è stato tempo tre le due partite per fare tante chiacchiere", ha sottolineato Gotti. "Non mi piace la gente che si piange addosso, bisogna vedere tutte le cose che succedono per cercare di essere più oggettivi possibile. Quando le cose non vanno bene, come sta capitando in questa settimana, bisogna parlare il meno possibile e se possibile lavorare ancora di più". Rispetto alla gara con lo Spezia "teoricamente siamo riusciti a recuperare qualcuno degli infortunati, anche se questo sarà certo solo dopo l’allenamento di rifinitura di oggi. Di sicuro qualche giocatore almeno per la panchina lo recuperiamo, vediamo se riusciamo a metterci nella condizione di avere qualche cambio dal primo minuto", ha proseguito l'allenatore dei friulani. Per il ritorno in campo di Pereyra "dobbiamo avere la certezza che sia tutto in ordine dal punto di vista burocratico e poi in campo bisogna verificare la sua condizione. Ha pochi allenamenti addosso in generale e pochissimi con la squadra. Pereyra è quel tipo di giocatore che può indurti a modificare le cose. Un allenatore cerca di mettere i giocatori importanti nella miglior condizione; di sicuro Pereyra per noi è un giocatore importante. Martedì, alla chiusura del mercato, inizieremo a fare questi ragionamenti", ha concluso.

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