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Fiorentina-Juventus 1-1: bianconeri fermati a Firenze. Numeri e statistiche

Dopo la sconfitta casalinga rimediata nella gara d’andata, la Juventus impatta con la Fiorentina anche al ritorno. Vince la noia, vince un pareggio che – classifica alla mano – fa più comodo alla truppa viola anziché a quella bianconera. Poco da segnalare, se non i limiti di due squadre alle prese con una rispettiva crisi d’identità. La sensazione, e forse qualcosina in più, è che sull’asse Torino-Firenze difficilmente la situazione migliorerà nell’ultimo squarcio di stagione. Insomma, va e andrà così.

Dopo il successo di Verona nel turno infrasettimanale, turnover mirato per Iachini. In difesa Milenkovic preferito a Martinez Quarta, mentre a centrocampo titolare Castrovilli. Sulla fascia di sinistra, c’è Igor al posto di Biraghi. Out lo squalificato Bonaventura e gli indisponibili Kokorin e Borja Valero.

Pirlo, che deve fare a meno di Demiral e del grande ex Chiesa, opta per il 3-5-2 gettando nella mischia contemporaneamente De Ligt, Bonucci e Chiellini. A destra Cuadrado, a sinistra Alex Sandro, Bentancur, Rabiot e Ramsey nel cuore del centrocampo. Tandem offensivo composto da Dybala e Cristiano Ronaldo.

Il primo tempo proposto dalla Juve è sostanzialmente il nulla mischiato al niente: una sola – colossale – occasione fallita clamorosamente dall’impalpabile Ramsey. Per il resto fa tutto la Fiorentina che, con un rigore sacrosanto concesso dal VAR per un fallo di mano di Rabiot, chiude il lato A del match in vantaggio; cucchiaio glaciale dal dischetto di Vlahovic. C’è spazio anche per il palo di Pulgar – con deviazione di Bonucci – a spaventare Szczesny, quest’ultimo provvidenziale con un’uscita bassa sul solito 9 viola.

Nella ripresa, ovviamente per nulla soddisfatto della prova dei suoi, Pirlo opta per un doppio cambio: dentro Kulusevski e Morata per Bonucci e Dybala. Ed è proprio lo spagnolo, al primo tocco, a dipingere un mancino poetico che trova Dragowski impreparato. Per inerzia, quindi, la sfida sembra sfociare sul binario bianconero. Che, comunque, non propone grossi scossoni. Manovra lenta, sterile, priva di idee collettive. In parole povere, a regnare sono le individualità. Vlahovic e Morata, un punto per uno.

IL TABELLINO

FIORENTINA-JUVENTUS  1-1

MARCATORI: 29’ rig. Vlahovic (F), 46’ Morata (J)

FIORENTINA (3-5-2) Dragowski 5.5; Milenkovic 6, Pezzella 6, Caceres 6; Venuti 6 (46’ Martinez Quarta 6), Amrabat 7, Pulgar 6, Castrovilli 5.5 (85’ Eysseric s.v.), Igor 5.5 (72’ Biraghi 6); Ribery 7 (72’ Kouame 6), Vlahovic 7. All. Iachini

JUVENTUS (3-5-2) Szczesny 6.5; De Ligt 6, Bonucci 5.5 (46’ Kulusevski 5.5), Chiellini 6; Cuadrado 6.5, Bentancur 6, Ramsey 4.5 (69’ McKennie 5.5), Rabiot 5, Alex Sandro 5.5; Dybala 5 (46’ Morata 7), Cristiano Ronaldo 4.5. All. Pirlo

Arbitro: Massa

Ammoniti: Igor (F), Caceres (F), De Ligt (J)

Espulsi: Nessuno

Numeri e statistiche: prima di Dusan Vlahovic l'ultimo giocatore a segnare almeno 17 gol in una stagione di Serie A prima di compiere i 22 anni era stato Mirko Vucinic nel 2004/05 con il Lecce.

L'unico giocatore della Fiorentina ad aver raggiunto quota 17 gol stagionali in Serie A da più giovane di Dusan Vlahovic (21 anni, 87 giorni) è stato Giuseppe Virgili (20 a, 259 g) nel 1955/56.

Dusan Vlahovic è a quota 17 gol in questo campionato, l'ultimo giocatore straniero della Fiorentina a fare meglio in una stagione in Serie A è stato Gabriel Batistuta (23 nel 1999/2000).

Dusan Vlahovic è il giocatore più giovane (28/01/2000) dei top-5 campionati europei 2020/21 tra quelli che hanno segnato almeno cinque gol su rigore.

La Fiorentina non restava imbattuta in due gare di fila contro la Juventus in Serie A dal 2010/11, quando pareggiò entrambe le sfide stagionali con Sinisa Mihajlovic alla guida.

La Juventus ha vinto solo una delle ultime sei trasferte in Serie A (3N, 2P), senza mai tenere la porta inviolata nel parziale.

Álvaro Morata è andato a segno dopo soli 31 secondi dal suo ingresso in campo, la rete più veloce per un subentrato in questo campionato.

Álvaro Morata conta 18 partecipazioni nel torneo (nove gol, nove assist), ad una lunghezza dal suo record in una stagione nei top-5 campionati europei: 19 (15 gol, 4 assist) nel 2016/17 con il Real Madrid.

Álvaro Morata (24 gol) è diventato il miglior marcatore spagnolo della Juventus in Serie A, superando Fernando Llorente (23).

Juan Cuadrado è il primo difensore a fornire 10 assist in una stagione in Serie A da Pablo Armero nel 2011/12 (10).

Álvaro Morata ha segnato il suo secondo gol al Franchi, in nessuno stadio ha segnato più gol in trasferta in Serie A.

Il gol di Álvaro Morata è arrivato con l'unico tiro nello specchio della Juventus, che non ne ha mai realizzati di meno in una gara di questo campionato.

Álvaro Morata ha collezionato la 250ª presenza nei top-5 campionati europei.

Wojciech Szczesny ha collezionato la presenza numero 100 in Serie A con la Juventus.

150ª presenza in tutte le competizioni con la Juventus per Rodrigo Bentancur.


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