Ronaldo e quella strana preferenza: “In trasferta mi piace essere fischiato”

100, anzi no, meglio 101. Cristiano Ronaldo è nella storia del Portogallo e del calcio europeo per aver raggiunto un numero di goal a tre cifre con la sua nazionale: messo nel mirino Ali Daei, che con l'Iran realizzò la bellezza di 109 marcature.

Il fuoriclasse lusitano della Juventus ha parlato nel post-partita della vittoriosa sfida con la Svezia: queste le dichiarazioni riportate da 'A Bola', incentrate sul tema degli stadi chiusi al pubblico.

"Personalmente è triste, quando gioco fuori casa mi piace essere fischiato. Ma la salute viene prima di tutto e dobbiamo rispettarla. E' un po' come andare al circo e non vedere i pagliacci, come andare in un giardino senza fiori. Noi giocatori percepiamo la differenza".

Prima di scendere in campo spazio ad una pratica rilassante che aiuta a dare il massimo anche in una situazione surreale, senza il supporto dei tifosi sugli spalti.

"Ci sono abituato. Prima del calcio d'inizio faccio meditazione, sapendo già che lo stadio sarà vuoto. Mi auguro che tra qualche mese la gente possa tornare negli impianti perché è una componente fondamentale del nostro spettacolo in campo".

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