Guerra: «Sul Covid serve flessibilità, il protocollo va aggiornato»

"Il rischio è aumentato per tutti e i calciatori sono parte di una comunità: entrano, escono, tornano a casa, vivono in famiglia, come tutti. Non ci si può sorprendere che l’aumento dei contagi avvenga anche in questo mondo".

Così Ranieri Guerra, vice direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e membro del Comitato Tecnico-Scientifico, in una intervista alla 'Gazzetta dello Sport'.

aumentata la circolazione nel Paese ed è naturale che sia avvenuto nel calcio, che segue l’andamento dell’infezione", ha spiegato Guerra.

Sulla modifica della frequenza dei tamponi, da un test ogni 4 giorni a uno a 48 ore dalla partita, ha aggiunto: "Le 48 ore rispondono alla necessità di non infettare altri giocatori. In una fase di forte crescita raccomando a tutti massima cautela per evitare focolai". Quanto alla quarantena il vcedirettore dell'Oms è stato chiaro: Una cosa è l’isolamento.

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