Crisanti: «Protocollo Figc da rivedere, ormai è superato»

"Se una squadra fa un tampone molecolare tre giorni prima di giocare, arrivano a Napoli e non hanno contatti, rifanno un nuovo tampone prima della partita, così i negativi possono scendere in campo. La trasmissione potrebbe essere stoppata in questo modo.

Il protocollo di Serie A è inadeguato e l’abbiamo visto con il caso Genoa. Bisognerebbe testare i giocatori 3 giorni prima, isolarli, rifare il test il giorno della partita e far scendere in campo i negativi". Lo ha detto Andrea Crisanti, virologo dell'Università di Padova, intervenuto a Radio Punto Nuovo. "Mi pare che il campionato olandese stia adottando questa modalità. Se fanno le cose correttamente, come precedentemente evidenziato, il focolaio può definirsi estinto. Dovrebbe essere il protocollo a dettare l’agenda, non viceversa", ha aggiunto. "Non esistono elementi per affermare che il virus si è indebolito, di certo, nonostante i casi rilevati, sono numeri inferiori a quelli di marzo. Gli asintomatici sono contagiosi - ha proseguito - lo dicono i numeri, anzi sono il vero pericolo perché non hanno nessun segno e vanno in giro pensando di essere sani".

"Vaccino in Primavera? Chi lo sa, lo speriamo tutti. Dal momento in cui viene elaborato a quello in cui viene disposto per il pubblico, ce ne passa del tempo. Se tutto va bene, dobbiamo convivere col Covid perlomeno fino all’autunno prossimo", ha concluso Crisanti.

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