PSG-Marsiglia finisce in rissa, cinque espulsi: furia Neymar contro Gonzalez

Finisce nel peggiore dei modi la seconda giornata di campionato del PSG , che incassa la seconda sconfitta in altrettante partite e deve fare i conti con ben tre espulsi in un finale di fuoco contro il Marsiglia, che ha costretto l'arbitro a estrarre addirittura cinque cartellini rossi in totale.

Gli animi tesi caratterizzano l'intera partita ma sfociano in rissa totale nel finale in pieno recupero: volano calci e pungi a palla ferma e arrivano due rossi per parte. Kurzawa e Paredes da una parte, Amavi e Benedetto dall'altra.

Poco dopo il direttore di gara vede le immagini al var e punisce un pugno di Neymar alla testa di Alvaro con l'espulsione del brasiliano, che ora rischia una lunga squalifica. La stessa stella del club parigino uscendo dal campo si avvicina alla telecamera e prova a giustificare l'accaduto con le proprie motivazioni.

"Perchè è un razzista, ecco perchè l'ho colpito".

Poco dopo la furia del brasiliano si è manifestata anche sui social network con un messaggio al veleno nei confronti dell'avversario.

"L'unico rimpianto che ho è di non aver colpito in faccia quello stronzo".

In un altro tweet, il brasiliano ha chiesto giustizia e punizioni severe per l'avversario. Il Var ha rilevato soltanto la sua reazione.

"Per il Var è facile cogliere la mia aggressività, ora voglio vedere l’immagine di quel razzista che mi chiama “scimmia figlio di puttana”. Questo è ciò che voglio vedere. Per uno schiaffo, vengo espulso. E loro? E poi?”

Arrivata nella notte anche la risposta di Alvaro Gonzalez, che si è difeso dalle accuse dell'ex Barcellona.

“Non c’è posto per il razzismo. Carriera pulita e con tanti colleghi e amici ogni giorno. A volte devi imparare a perdere e mostrarlo in campo. Tre punti incredibili oggi, forza OM, grazie famiglia”.

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